X la nostra Bea
Le parole non riescono a esprimere appieno il tornado di emozioni che scompigliano la mia mente e il mio cuore. Si confonde in me la parte dell’allenatore che vorrebbe farti cambiare idea e continuare ad emozionarsi nel vederti in acqua, non solo per i grandi e storici risultati, ma per il piacere di allenare un’atleta intelligente, entusiasta, creativa, determinata e dedita al lungo e duro lavoro di una sincronetta e che mi ha dato lo stimolo e la passione per voler continuare a migliorare, e la parte di me, tua amica, che ti ha visto crescere non solo come atleta ma come donna, pronta e matura per affrontare una nuova avventura e che quindi comprende e approva la tua sofferta decisione.
Perdonami l’intermezzo nostalgico. Ti ricordo come da piccola esordiente B, ti sei affacciata ai primi campionati di sincro 2000 e “sgridavi la mamma” quando ti faceva arrivare in ritardo, quando eri l’ultima a uscire dall’acqua per provare ancora una volta l’ennesimo passaggio che non ti faceva sentire sicura; c’è qualcuno che può testimoniare che già dal primo campionato regionale esordiente B a soli 8 anni, nella piscina di Como, con la musica “Stand by me” ho esclamato: “questa bambina ha la stoffa della Campionessa!”. Da lì tutto in ascesa: prima finale nazionale nel doppio con Serena ancora primo anno esordienti A, l’anno dopo iniziano i podi Nazionali negli obbligatori. Il primo anno Ragazze a Bologna sei stata la sorpresa del Campionato e poi non hai mai smesso di far parlare dei tuoi successi. Il primo argento nel solo ai Campionati Europei Junior, argento e bronzo agli europei Assoluti di Endhoven, Olimpiadi e infine la storica medaglia di Bronzo ai Mondiali di Roma, dove la tua famiglia ed io siamo riusciti a piangere per più di mezz’ora, un pianto liberatorio, sapendo quando duro lavoro c’è stato dietro questo grande successo. Ci mancheranno le tue braccia incrociate e il tuo sbadiglio prima della “chiamata” per iniziare la gara.
Nel tuo percorso hai trovato non solo gioie ma anche difficoltà che a testa alta e con determinazione hai superato senza mai mollare. Hai poi incontrato Laura che credendo in te, è riuscita a penetrare la tua corazza di timidezza e insicurezza per portarti il più in alto possibile.
Ringrazio te, mamma Rita e papà Domenico per aver creduto in noi, nell’averci permesso di crescere insieme a te.
C’è molta emozione, da parte mia, nel ricordarti assieme alle tue Compagne storiche: Daniela, Serena, Valentina, Marica, Elisa, Lidia, Chiara, Azzurra, Veronica, Stefania e Giorgia, siete cresciute di anno in anno, sempre più sicure e determinate, formando così buona parte del carattere per il vostro futuro. Questo storico gruppo è un esempio per le generazioni che si sono appena affacciate a questo mondo sportivo e che ne hanno assaporato solo l’inizio.
Sono certa che questi anni passati insieme non saranno dimenticati e lasceranno un posto indelebile nei nostri ricordi.
Ora in bocca al lupo per le numerose medaglie che la vita ti potrà regalare.
Ambra.
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