Nuoto Sincronizzato
Le origini
DAGLI AFFRESCHI AL CINEMA…….
Il nuoto sincronizzato è una disciplina sportiva che trae le sue origini dalla “danza nell’acqua” che, in epoca romana, era un’attività artistica comunemente utilizzata come intrattenimento durante le feste patrizie, come testimoniano gli affreschi ed i mosaici di giovani danzatrici d’acqua presenti nelle ville romane.
Con la scoperta del cinema, anche la leggerezza dei movimenti, la grazia delle evoluzioni e la fantasia delle figure realizzate in acqua dalle sincronette hanno interessato la produzione cinematografica degli anni ‘50, i balletti acquatici dell’americana Ester Williams sono rimasti memorabili.
……DAL CINEMA ALLE OLIMPIADI
Il nuoto sincronizzato si è notevolmente sviluppato negli Stati Uniti d’America e da quella nazione che si sono avute le tappe significative che hanno portato questa attività sportiva ad essere olimpica:
1945
Primo campionato Americano
1950
Prima rappresentazione in Europa della squadra nazionale statunitense
1955
Disciplina sportiva combinatoria arte-tecnica riconosciuta dall’Accademia Internazionale dell’Arte Acquatica.
1955
Disciplina sportiva inclusa nei giochi Pan-americani. All’epoca vi furono vivaci polemiche da parte di coloro che preferivano considerare il nuoto sincronizzato una forma artistica piuttosto che un’attività sportiva.
1984
La “prima” Olimpiadi del nuoto sincronizzato a Los Angeles.
1977
Prima edizione dei campionati italiani.
UNA PER TUTTE, TUTTE PER UNA!
Il nuoto sincronizzato è uno sport sia individuale (figure obbligatorie ed esercizio di solo) , sia di squadra (esercizio di doppio, trio e squadra) che, nel contempo, incentiva lo sviluppo psicofisico e facilita l’armonia del corpo, l’organizzazione autonoma; la responsabilità, il gusto estetico, il senso di solidarietà e l’appartenenza ad un gruppo;
elementi che all’unisono si uniscono nel balletto, dove spettacolo, estetica, armonia, piacevolezza, ed eleganza, raggiungono l’apice, in sincronia con la musica. Per queste peculiarità, questo sport potrebbe essere utilizzato come attività sportiva alternativa nei programmi scolastici, anche perché sono molti gli esercizi che possono essere insegnati ai giovani ed i progressi che costoro realizzano sono un valido incoraggiamento per la crescita psicofisica dei giovani.






